Ultima modifica: 24 Giugno 2020

Attivita’ scolastiche

 

 

Progetto EMILE

Il progetto ha sviluppato un percorso di Musica sulla tematica della pratica corale con particolare riferimento al Coro di Voci Bianche, la qualità della voce e il periodo della “muta” durante la preadolescenza.

Si sono utilizzati diversi video in Lingua Francese sulle tematiche scelte, desunto il lessico musicale e organizzate delle schede didattiche su cartoncino colorato per la realizzazione di un dossier riepilogativo.

Inoltre, attraverso la pratica corale di classe e lo studio di un repertorio in lingua francese, si è perfezionata la dizione e l’espressività nella fase del canto.

 

 

 

SHOAH:
una ferita profonda per l’Umanità                                  

In questo lavoro sono illustrate alcune nostre opere realizzate, in memoria dell’Olocausto, ascoltando un brano molto “strano” per noi.
Il brano è intitolato “Un sopravvissuto di Varsavia” e il suo scopo è quello di farci riflettere, conoscere e ricordare.Proprio durante l’ascolto abbiamo realizzato i nostri disegni liberando la nostra fantasia e lasciandoci trasportare dalla musica che riesce sempre a emozionarci e farci riflettere.Gli alunni della Classe 3^A

 

SHOAH tra Musica e Parole 

Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria: si ricorda il genocidio degli ebrei perpetrato dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, che portò all’uccisione di sei milioni di ebrei, zingari, omosessuali, disabili e oppositori del regime.

Tante sono state le iniziative promosse in tutta Italia per ricordare questa giornata.

Noi alunni della Classe 2 F siamo stati chiamati a riflettere su questa immane catastrofe che ha messo a nudo la cattiveria dell’uomo contro i suoi simili, la perdita del senso dell’umanità e del rispetto dell’altro.

 

 

 

 

23 Maggio 1922-19 Luglio 1992

Gli alunni delle Classi Terze , insieme alle loro Insegnanti di Lettere , hanno dato vita alla realizzazione di questo contributo alla memoria di coloro che con le loro idee , i loro sani principi e le loro azioni, ci ricordano che siamo tutti noi insieme la loro forza unica che può far morire la mafia, alzando la testa di fronte al “puzzo del compromesso”, come diceva il giudice Borsellino.